Invalidità e collocamento lavorativo

NON SOLO MEDICINA DEL LAVORO: LE CERTITIFICAZIONI DI “MEDICINA SOCIALE”

La riforma prevista dal decreto legislativo n. 62/2024, che ha ridisegnato i criteri di valutazione della condizione di disabilità con l’obiettivo di superare un approccio puramente sanitario e includere anche gli aspetti sociali e di partecipazione alla vita quotidiana. E’ quindi cambiata la procedura per la richiesta di invalidità civile, L104, riconoscimento della disabilità.

La nuova procedura di certificazione della disabilità introdotta dalla norma 62/2024 semplifica l’avvio del procedimento, richiede unicamente l’invio telematico del certificato medico introduttivo (CMI) da parte del medico abilitato, senza più la necessità di presentare una domanda amministrativa separata all’INPS. Dal 30 settembre 2025, questa nuova modalità è attiva in diverse province e sarà progressivamente estesa a tutto il territorio nazionale entro il 2027. Dopo l’invio del CMI, il cittadino può integrare le proprie informazioni socio-economiche tramite le credenziali SPID/CIE/CNS oppure rivolgersi a un patronato o associazione.

Non tutti i medici sono accreditati per tale certificazione, la quale, per essere correttamente compilata, richiede nozioni di medicina sociale e legale.  Il dott. Pesel ha esperienza pluriennale su questo tema e in particolare anche sulle necessità degli anziani che perdono l’autonomia, grazie all’ esperienza di direttore sanitario di RSA. Tali certificazioni sono infatti fondamentali per quegli anziani che, dopo un certo periodo di degenza in ospedale e in strutture di cure intermedie, hanno raggiunto gli obiettivi riabilitativi e pare improbabile una completa ripresa dell’autonomia nelle ADL (indipendenza nelle attività quotidiane). Trattasi di ultra65enne con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni proprie della sua età (art. 9 D.Lgs. 509/1988). Le famiglie e i “care givers” necessitano in molti casi del supporto della indennità di accompagnamento essendo i loro congiunti nell’ impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore e nell’ impossibilità di compiere gli atti quotidiani della vita. L’accompagnamento è una provvidenza economica erogata da INPS, che non richiede limiti di reddito, e che serve all’assistenza dell’anziano fragile in casa o come supporto per una retta di una struttura residenziale.

Un’altra certificazione importante per il cittadino è la certificazione SS3. Tale certificazione SS3 è un certificato telematico che viene inviato all’INPS, ed è necessario per richiedere alcune prestazioni previdenziali, come l’assegno ordinario di invalidità o la pensione di inabilità totale. Questo documento attesta le patologie invalidanti del richiedente, in particolare quando non è più in grado di svolgere proficuamente alcun lavoro e, per gravi motivi, il lavoratore necessita di ritirarsi dal mondo del lavoro con un supporto economico. Sono necessari alcuni requisiti contributivi per ottenere tale provvidenza.

Per informazioni:

g.pesel@polifvg.it – tel 040 630100 (signora Sirah)

NON SOLO ANZIANI: INVALIDITÀ E COLLOCAMENTO LAVORATIVO MIRATO AI SENSI DELLA Legge 68/99

Diritti e tutele

I lavoratori invalidi godono di specifiche tutele e agevolazioni lavorative:

  • Diritto al lavoro e collocamento mirato: la Legge 68/99 obbliga i datori di lavoro a riservare una quota di posti di lavoro ai disabili.
  • Adattamento delle mansioni: il lavoratore deve essere assegnato a mansioni compatibili con il suo stato di salute e le sue capacità residue.
  • Incompatibilità delle mansioni: se le condizioni del lavoratore peggiorano e rendono la sua mansione originaria incompatibile, si può richiedere un accertamento da parte della commissione medica locale per verificare la possibilità di reinserimento in altre mansioni.
  • Retribuzione: il lavoratore invalido ha diritto allo stesso trattamento economico degli altri dipendenti.
  • Permessi e congedi: sono previsti permessi orari e giornalieri (Legge 104/92) per i lavoratori disabili in situazione di gravità.
  • Licenziamento: il licenziamento per giustificato motivo oggettivo è possibile solo in caso di accertata, definitiva incompatibilità con le mansioni, dopo un processo che valuta la possibilità di adattamenti dell’ambiente lavorativo.

Con il certificato introduttivo è possibile attivare l’iter previsto dalla Legge 68 per il ricollocamento del lavoratore con disabilità. Su questo tema il dott. Pesel potrà anche fornire una consulenza specifica in medicina del lavoro sul collocamento lavorativo dell’invalido in vari contesti.

Per informazioni:

g.pesel@polifvg.it – tel 040 630100 (signora Sirah)